Chirurgia della tiroide
Gli interventi alla tiroide sono indicati in caso di noduli sospetti o maligni, ipertiroidismo resistente alle terapie o gozzo voluminoso che provoca disturbi respiratori o alla deglutizione.
A seconda della diagnosi e delle condizioni del paziente, l’intervento può consistere nella rimozione parziale o totale della ghiandola.
Il Dott. Catrambone utilizza quando possibile approcci mininvasivi (qui ci sarà un collegamento ipertestuale alla sezione “Tecniche minivasive”) per ridurre dolore, degenza e tempi di recupero.
Tiroidectomia totale

La tiroidectomia totale è un intervento che prevede la rimozione completa della ghiandola tiroide. È indicata nei casi di carcinoma tiroideo, gozzo multinodulare esteso o ipertiroidismo che non risponde alle terapie farmacologiche.
Si tratta di una procedura consolidata e sicura, eseguita di routine nei principali centri di chirurgia endocrina.
Particolare attenzione è rivolta alla preservazione dei nervi ricorrenti e delle ghiandole paratiroidee, strutture fondamentali rispettivamente per la funzione vocale e per il mantenimento dell’equilibrio del calcio nel sangue.
Dopo la rimozione della tiroide, il paziente inizia una terapia ormonale sostitutiva con levotiroxina, che consente di mantenere stabili i livelli ormonali e un metabolismo regolare. Il dosaggio viene personalizzato in base ai controlli periodici, assicurando un adattamento progressivo e sicuro.

Lobectomia tiroidea (emitiroidectomia)

La lobectomia tiroidea, nota anche come emitiroidectomia, consiste nella rimozione di un solo lobo della tiroide, lasciando intatta la porzione controlaterale. È intervento indicato quando la malattia è circoscritta a una sola parte della ghiandola, ad esempio in presenza di un nodulo tiroideo isolato benigno o sospetto.
In alcuni casi, la lobectomia viene eseguita anche a scopo diagnostico, per ottenere una conferma istologica definitiva in situazioni dubbie. Poiché parte della tiroide resta funzionante, spesso non è necessario assumere ormoni sostitutivi.
Si tratta di una procedura mininvasiva, con tempi di recupero brevi e un ottimo risultato estetico, resa ancora più sicura dall’utilizzo di strumenti ad ultrasuoni e monitoraggio intraoperatorio dei nervi.

Asportazione dei linfonodi del collo (linfoadenectomia)

In alcuni casi di tumore della tiroide, può essere necessario associare alla tiroidectomia anche l’asportazione dei linfonodi del collo, per rimuovere eventuali cellule tumorali che si siano diffuse oltre la ghiandola.
Questo tipo di chirurgia del collo può essere limitato alla regione centrale (dissezione centrale) oppure esteso alle aree laterali, a seconda dell’estensione della malattia.
L’obiettivo è ottenere un controllo oncologico completo, riducendo il rischio di recidiva e garantendo la massima sicurezza per il paziente. Ogni intervento viene pianificato in modo personalizzato, bilanciando l’efficacia del trattamento con la conservazione delle strutture sane come nervi, muscoli e vasi sanguigni.
L’esperienza del chirurgo e l’utilizzo di tecnologie avanzate rendono la chirurgia tiroidea e linfonodale una procedura sempre più precisa, sicura e con risultati eccellenti nel lungo termine.

